domenica 5 settembre 2010

Un pomeriggio

ho dormito
e ho sognato
senza angoscia
nè propositi

la tua stanza bianca
con me davanti
con te addormentato

ha pianto la figlia del sogno
ha pianto la ragazza sul letto,
per una speranza finita
per un presagio troppo chiaro

chi dorme per poco
non si alza sereno
chi dorme per sempre
non si desta leggero

ho chiesto alle finestre aperte
se tu fossi ancora disteso
nel tuo paese di muti
in un tempo distorto

o se avessi lasciato con sollievo il lenzuolo.
Ho visto la stanza e ho visto te
ad aspettarmi
non ho riso e non ho chiesto aiuto:
l'addio è solo rimandato.

il mare mentre dormi
è una culla notturna
che accarezza monocorde i suoni del giorno
se al tuo viso manca una lacrima
per chiamare per nome un sentimento
è l'onda eterna ad attingere
ai ricordi
e a tornare rifugio;
il mare mentre dormi
è il mondo più grande che respira,
un pozzo che distilla storia antica
nei tuoi sogni
come 1 saggio che confessa alle conchiglie
il mare mentre dormi
è un bambino che si fa uomo ad ogni tentativo
è un seno fresco che odora d'estate
è un amico più vecchio che ti ha fatto crescere
il mare mentre dormi
è l'attimo calmo della tua vita
un dolore scoperto o il brivido più dolce
sono tutti racchiusi
in un fragore che ascolti da sempre
il mare mentre dormi
è vita sommersa
è musica nuova
è una luna pulita
che ritorna fiera.