martedì 22 maggio 2012


e arriverà lo sai
il momento dei verdetti,
gli errori sulle punte delle dita,
anni passati a nasconderli,
pungono ad ogni carezza che fai,

credevo fosse un tempo lontano
disperato che piange dimenticato
ma i momenti sono scatole
che si accumulano,
pietra dopo pietra si erige un muro

corri pure veloce
ad esaurire i sensi di colpa
la memoria non ha scarpe ma cammina sulle ombre

sai quanti vuoti
il deserto davanti allo specchio
e ci sarà pure una soglia
le scuse non avranno più nomi
anche se la tua casa sarà abbandonata.

non è una storia lieta,
un amore freddo che ti porti dietro
è piccolo e leggero
affonga in fretta lo sai.

Non avrai più la forza di mangiar nuvole
chi saprà il tuo nome,
solo terre straniere davanti
e tu troppo timida per far la nomade.