martedì 22 maggio 2012
e arriverà lo sai
il momento dei verdetti,
gli errori sulle punte delle dita,
anni passati a nasconderli,
pungono ad ogni carezza che fai,
credevo fosse un tempo lontano
disperato che piange dimenticato
ma i momenti sono scatole
che si accumulano,
pietra dopo pietra si erige un muro
corri pure veloce
ad esaurire i sensi di colpa
la memoria non ha scarpe ma cammina sulle ombre
sai quanti vuoti
il deserto davanti allo specchio
e ci sarà pure una soglia
le scuse non avranno più nomi
anche se la tua casa sarà abbandonata.
non è una storia lieta,
un amore freddo che ti porti dietro
è piccolo e leggero
affonga in fretta lo sai.
Non avrai più la forza di mangiar nuvole
chi saprà il tuo nome,
solo terre straniere davanti
e tu troppo timida per far la nomade.
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....eppure io ti conosco e tu lo sai.
RispondiEliminaSe mi conosci dimmi una cosa che sai di me...
Eliminain verità so solo che sei tu che mi conosci...o fai da tramite a questa persona che conosco!! se non fosse così allora sarà pura paranoia, ma ho i miei dubbi!!
RispondiEliminaQuesto commento è stato eliminato dall'autore.
RispondiEliminaDevo dire che la cosa mi intriga....ma mi sa che non vuoi andare più a fondo.
RispondiEliminaCi sarebbe una persona che spero che tu sia, ma so che non lo sei (se così fosse sarebbe troppo bello e raramente le cose sono così belle come le vogliamo)
In ogni caso il tuo blog mi ha davvero colpito...non solo le "poesie" e ma anche i dettagli della vita quotidiana, che non so perchè sento molto vicini a me... continua a scriverli...grazie davvero.
grazie anna (o chi per lei), continuerò a scriverli, ispirazione permettendo.
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