I tuoi monologhi erano mattoni,
pesanti come i tuoi abiti
che ho lasciato nell'armadio.
è chiusa la tua casa adesso
dove solo il vento ci dorme.
un'isola vivace e ingarbugliata,
che si sta allontando.
le tue fatiche sono cessate,
erano di tutti i tuoi dolori
una perdita segreta
che si fa crepa nei giorni di sole,
altre se ne sono aggiunte,
alle spalle i veri momenti,
perchè gli ultimi erano brutte copie.
Arriverà un'altra estate senza di te,
e mille ne ho davanti che mi sembrano voragini,
un altro scalino che cade nel vuoto
e ancora più in bilico mi trovo,
Ricucirmi nell'inverno non basterà;
il tuo tempo che scadeva a gocce di pioggia,
quelle che contavi di sera alla finestra,
quando tutti erano andati via;
nessuno si chiedeva mai
che facevi
tu che non chiamavi
che cercavi
di cavartela da sola.
Le immagini distorte sono la mia specialità,
ti aggiungo alla lista,
di chi non vedrò più.
domani arriva troppo in fretta,
ero io ad andarmene presto ogni volta
perchè era tardi
per fermarsi di più
Eri un'altra, eri sempre uguale
solo in altri vestiti,
ti ho vista nei momenti gioiosi
e mi fanno male
perchè erano troppi
e io lì in mezzo
alla fine di nuovo spuntavo
e sapevo
cosa era successo intanto.
lo sai cosa ne penso dai
che un storia così
non c'è stata mai,
e che al riparo dai guai
non ci siamo stati mai.
Una città di porti dietro
le tue strade si dimenticheranno ormai.
E' questo che non capisco sai:
non mi arrendo ai finali
e il tuo non fa eccezione,
mi sa di storia
che non deve finire.