i miei scorci e le tracce di un'anima,
quelli che chiamano emozioni
racchiudono in me
tomi e piani infiniti;
ad ogni lacrima
una cattedrale prende forma
una spiaggia
o un cassetto,
ed altri sentieri.
A volte vedo il cielo capovolgersi
a volte so che la nebbia può farsi calda
e diventare truce mistero,
laggiù immersa mi perdo nebulosa
e dipingo
e scrivo
dolente i miei resoconti.
Poi volto pagina
e ritorno, illesa, senza verbo.
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