Simile alla libellula
e ai più leggeri fiori di acqua
a una lacrima cremisi
in un lago in ombra
così preziosa
mi pare la tua anima
che galleggia da sola in una stanza,
si aggirra e permane;
non un'immagine
una voce
un'onda,
che si intravede
tra le persiane;
è un folletto dispettoso
il tuo ricordo
che sogghigna
e si fa rincorrere
sbattendo le porte
a notte fonda,
tanto forte da creare materia
un peso da rigirare tra le mani;
non è te,
questo peso,
non è vita,
questa afosa esistenza,
è un'ora di troppo
da dipingere da soli
è lontano,
questo tempo,
dalle nostre realtà.
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