e chiudo gli occhi ancora
un cielo assolato
una perla rosa
non ci sono più nubi
su cui riposare
non c'è pioggia su cui piangere
voci passate che dormono
le mie dita fragili stringono candele
e si cammina
e si avanza....
la morte ha finito il suo giro
una figlia nuova si alza da terra
ha una bocca di memorie
un groviglio di rose in testa
fame astratta di magie
non sa cosa sia un inizio
perchè ha solo ritagli in tasca
e l'anima blu
a un lago addormentato somiglia.
i giorni si dimenticano
non lasciare che si posino sui desideri
che diventino pozzi freddi
a ipnotzzarti gli occhi
c'è spazio per ogni pensiero perso
per ogni tempo andato
di baci e di vittorie
stanotte sarà ancora un misero silenzio
un pigro riflesso che era ricordo
e si assopisce e diventa un eco
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