non si descrive
da solo
un vento nuovo,
come una pagina voltata
non fa rumore,
come due ali
che si aprono d'estate
Sono infinte
le notti
come le stelle
a guardarmi la pelle
diventare avorio,
non più rosa addormentata
ma bianco da sposa
Un occhio più scuro mi guarda allo specchio,
che trema più ansioso
per l'amore che sarà condiviso,
e il mondo diverso mi guarda
non più sogno ovattato.
Sento più stretta
la mano materna,
non più quieto rifugio
ma strada esplorata
e altre le mete
a cercare me stessa.
Il pendolo ha fatto abbastanza ritocchi,
stavolta sono io ad alzarmi
per le risposte che mi attendono.
Nulla sarà mai più quieto
e una meraviglia nasce
e si fa parola.
Donna.
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