città nebbiosa
lenta e incosciente
bambina rabbiosa,
rubi sogni preziosi
e calpesti da feroce medusa
i tentativi faticosi
di un'anima socchiusa
baci dolci e sinfonia
sono per lei poemi
più che una cura
la malattia
non hai insegnato
alla bambina impoverita
che l'oro nascosto in un dolore
è una pietra pesante che va seppellita
ancora la vedo,
nei mattini accovacciati
la patetica ombra
a fissare del cielo
i disegni ingarbugliati
prendile con la mano
il suo pensiero più triste
è una foglia diamantata,
una piuma di conquiste
non si abbandona
la tua figlia più fragile
nella casa di nuvole
donale una abbraccio
un colore
un distacco
sempre rimasta fanciulla
non farà altro che scappare
addormentata
sotto la violacea betulla
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