sabato 12 marzo 2011


e mi batteva il cuore
se ti vedevo,
un palpito più forte 
le gambe più pesanti
per trattenermi a terra
perchè in acqua e in aria mi sentivo,


era l'energia della terra
era il tempo
che bevevo a sorsi più lunghi


che vergogna definire
un desiderio,
ammettere
una mancanza,
io,
che mi bastavo da solo da sempre,


non si scomodano i sentimenti
per un paio di tremiti,
i miei erano tali
e così son rimasti,


non ho trovato altri nomi
per le tue carezze 
mai ricevute,
e i tuoi favori
solo sognati,


val la pena inginocchiarsi
davanti un miraggio
e chiamarlo sogno
e riempire le fila
degli uomini disillusi?

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