martedì 24 agosto 2010

Buonanotte
al giorno che si consuma
ai frammenti inutili che ricordo
ai gesti necessari che si fanno nei minuti
buonanotte
alle notti passate
che non si vivono mai
veramente quando si respira da soli il buio
buonanotte
ai pensieri vecchi e nuovi
che si somigliano e litigano
come fratelli
buonanotte a un'altra notte
che si risveglia troppo presto
per mettere allegria
e che è sempre troppo ostile
per far sognare
buonanotte
ai sabati che verranno
e alle messe d'infanzia
che odoravano di cedro
e innocenza,
buonanotte ai nomi che non so scordare
che hanno voce propria
e ridacchiano sommessi dietro al cuscino
come vecchiette di paese
buonanotte
all'amore di ragazza
che non sa più suonare ansioso
come i campanelli di sera
e sembra zoppiccare maldestro
con troppa ironia
buonanotte alle cucine spente
dove la vita profuma sempre
di promessa sicura
e lunga compagnia
buonanotte alle strade rumorose
che mi vedranno pensierosa
sempre per lo stesso cammino,
buonanotte ai bambini troppo vispi
e alle mamme troppo buone
che ti porti dietro con i loro misteri
bisbigliati davanti ai lavandini
buonanotte alle parole innocenti
ai sogni alla portata di tutti
ai libri mai scritti
a chi si riappacifica
davanti a una luce fioca
e chi riesce a ignorare
la mano destra che trema.



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