una sera
un'estate
più sola delle altre
gli occhi dai balconi
verso le nubi inerti
una voce che non parla
un sospiro che si ripete
dietro una balaustra,
sempre uguali
lisi, dai colori sbiaditi
sono i pensieri
che ritornano
al principio
quando arrivano alla fine,
sono cerchi perfetti
sono una scala musicale
che riparte daccapo
sono applausi di circostanza;
il tempo è creta morbida
che cambia forma
non è pietra
che si corrode dopo le eclissi
non è acqua
che annega i respiri
anche se distilla gocce inesorabili,
la natura ha i suoi cicli
è un'anziana con cui non si scende a patti,
ma l'uomo è mobile
è un infinito di possibilità
che si ciba di sorprese
può scavalcare i calendari
e farne romanzi,
è una mano
e un cuore
è un uragano
dietro le stelle.
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