giovedì 29 aprile 2010

Se ti occostassi
ai miei occhi
vedresti riflessi
di onde già passate,
rabbie imbavagliate
che si rotolano convulse,
stanno solo imparando a perdonare;
vedresti ragazze
che baciano il sole
con le chiome di aprile arricciate,
corrono e ti guardano fredde
di te non ne hanno bisogno;
vedresti qualche ruga
di un uomo che non ha più memoria:
sono suoi gli occhi che ti fissano
immobili e non vedono più nulla;
vedresti i sorrisi dolci di chi mi voleva rapire
e i sorrisi tristi di chi mi credeva scappata;
vedresti la malinconia delle estati
e la neve che brontolava d'inverno,
vedresti una paura ignota
che rimbomba come un'eco
e la piuma sottile
che porto sulle labbra che è sempre una poesia.

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